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Novità giuridiche dal 26 al 31 gennaio 2026
DIRITTO DELLA CONCORRENZA
AGCM – No-poach agreement – I881, 26 gennaio 2026
L’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di alcune società operanti nel settore delle macchine automatiche per il packaging per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del lavoro. Secondo l’Autorità, le imprese si sarebbero coordinate per limitare la mobilità della figura professionale dei “validatori” di macchine automatiche per l’imballaggio, impegnandosi a non assumere personale già impiegato presso le altre. Si tratta del primo intervento dell’AGCM su un sospetto accordo di tipo no-poach nel mercato del lavoro.
AGCM - Attività parassitarie (ambush marketing) – PV23, 30 gennaio 2026
L’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di una società per una presunta attività di pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie (cd. ambush marketing) legata ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026. Secondo l’Autorità, la società avrebbe diffuso messaggi pubblicitari online e sui social – anche tramite influencer – utilizzando il simbolo olimpico e gli hashtag ufficiali, pur non essendo sponsor ufficiale. Tale condotta sembra creare un collegamento illecito con l’evento, in violazione del divieto di attività parassitarie previsto dall’articolo 10 del D.L. n. 16/2020.
CGUE – Meliá Hotels International – C-286/24, 29 gennaio 2026 – Direttiva Danno
La Corte precisa l’ambito di applicazione dell’articolo 5 della Direttiva Danno 2014/104 sulla produzione di prove.
PRIVACY
Regolamento (UE) 2025/2518: nuove regole procedurali UE per i reclami GDPR transfrontalieri
Il Regolamento (UE) 2025/2518, in vigore dal 1° gennaio 2026 e applicabile dal 2 aprile 2027, introduce norme procedurali aggiuntive per l’applicazione del GDPR nei casi di trattamenti transfrontalieri. Il nuovo quadro mira ad armonizzare la gestione dei reclami e delle istruttorie, rafforzando la cooperazione tra Autorità privacy nazionali ed EDPB. Tra le principali novità figurano criteri di ammissibilità dei reclami, una procedura di risoluzione rapida (early resolution), termini più stringenti per i procedimenti One-Stop-Shop, nonché nuove garanzie procedurali, tra cui il diritto di essere ascoltati prima dell'adozione delle decisioni da parte delle Autorità di protezione dati e l’istituzione di fascicoli amministrativi e di cooperazione con specifiche regole di creazione e accesso.
DIRITTO DELL’UE
CGUE – Commissione/Ungheria (Riclassificazione della cannabis) – C-271/23, 27 gennaio 2026
Nel 2020 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una decisione in merito alla posizione comune da adottare da parte degli Stati membri a nome dell’Unione europea in occasione della futura sessione della Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni Unite, in particolare per modificare la classificazione della cannabis all’interno delle convenzioni delle Nazioni Unite. Tuttavia, in occasione della votazione su tali raccomandazioni, il rappresentante dell’Ungheria ha votato in contrasto con la posizione comune decisa dal Consiglio. Di fronte a questa situazione, la Commissione europea ha proposto un ricorso per inadempimento contro l’Ungheria. La Corte dà ragione alla Commissione e statuisce che l’Ungheria ha violato la competenza esterna esclusiva dell’Unione in tale settore, nonché il principio di leale cooperazione.
Commissione Europea – Indagine nei confronti di X a norma del DSA – 26 gennaio 2026
La Commissione europea ha avviato una nuova indagine formale contro X ai sensi della legge sui servizi digitali (DSA) e ha ampliato l’indagine già in corso dal dicembre 2023. L’indagine riguarda la conformità di X agli obblighi di gestione dei rischi dei sistemi di raccomandazione, in particolare la valutazione dei rischi associati all'implementazione delle funzionalità di Grok in X nell'UE, compresi quelli connessi alla diffusione di immagini sessualmente manipolate.
DIRITTO DEL LAVORO
Cassazione civ. n. 1907 – MALATTIA – 28 gennaio
Il lavoratore in malattia e divenuto inabile alle funzioni precedentemente svolte non è licenziabile nel caso in cui il soggetto possa essere adibito a mansioni equivalenti o anche minori.
INPS – Collaborazione tra INPS e la Procura di Milano – 30 gennaio 2026
Convenzione che avvia un percorso di collaborazione tra INPS e Procura di Milano sulle irregolarità in ambito contributivo, previdenziali e assistenziale.
INPS – Congedo parentale lavoratori dipendenti – 27 gennaio 2026
La legge di bilancio 2026 modifica il Testo Unico su maternità e paternità (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151) aumentando l’arco temporale di fruizione del congedo parentale dei genitori lavoratori dipendenti da 12 a 14 anni. I genitori, quindi, possono avvalersi del congedo parentale entro i primi 14 anni di vita del figlio, a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre e dalla data di nascita per il padre.
SENTENZE CASSAZIONE
Cassazione civ. n. 1585 – BROKERAGGIO – 26 gennaio
In materia di IVA, il broker svolge sia attività di intermediazione assicurativa esenti sia attività di consulenza imponibili; l’esenzione spetta alle prestazioni che, per contenuto concreto, instaurano un rapporto diretto o indiretto tra assicuratore e assicurato e svolgono funzioni essenziali di intermediazione, dalla ricerca dei clienti all’assistenza post-contrattuale.
Cassazione civ. n. 1650 – IRPEF – 26 gennaio
L’Amministrazione finanziaria può legittimamente e validamente notificare atti impositivi intestati alla società estinta nei confronti di uno o più ex soci.
Cassazione pen. n. 3233 – BANCAROTTA FRAUDOLENTA DISTRATTIVA – 27 gennaio 2026
La cessione di tutti i rapporti di lavoro senza adeguato corrispettivo e in particolare di quelli dei tecnici che sono il core business della fallita è distrazione penalmente rilevante.
Cassazione pen. n. 3308 – NE BIS IN IDEM – 27 gennaio 2026
Non viola il principio la successiva contestazione e l’apertura di altro procedimento per bancarotta fraudolenta distrattiva ma relativa un bene diverso.
Cassazione pen. n. 3600 – QUERELA – 28 gennaio
Integra la querela la costituzione di parte civile contro il furto aggravato se la sentenza è stata pronunciata dopo l’entrata in vigore della novella Cartabia.
Cassazione civ. n. 1930 – DIFFAMAZIONE – 29 gennaio
Il danno non materiale si può dare per presunto visto il clamore della notizia e il ruolo rivestito dal diffamato.
Cassazione pen. n. 3850 – VIOLENZA SESSUALE – 30 gennaio
Obbligatorietà delle pene accessorie per reati di violenza sessuale. La sentenza ribadisce il principio introdotto dalla riforma del 2006 (Legge n. 38 /2006), che stabilisce l’obbligo di applicare le pene accessorie per i reati di violenza sessuale, anche in caso di patteggiamento con pene inferiori a due anni.