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Novità giuridiche dal 2 al 6 febbraio 2026
DIRITTO TRIBUTARIO
AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento del 3 febbraio 2026
L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti IVA, in via sperimentale, documenti IVA precompilati (registri IVA, Lipe e dichiarazione annuale) usando i dati delle fatture elettroniche, delle operazioni estere e dei corrispettivi.
Questa sperimentazione iniziata nel 2021 è stata progressivamente ampliata e prorogata ogni anno, e con l’ultimo provvedimento viene estesa fino al periodo d’imposta 2026, per consolidare l’uso dei servizi digitali, compreso lo scarico automatico dei documenti tramite sistemi informatici (machine to machine).
Vengono inoltre aggiornate alcune specifiche tecniche (eliminando riferimenti a strumenti non più usati, come l’esterometro), mentre restano valide le regole già esistenti su accesso, utilizzo e convalida dei documenti.
Infine, nel 2026 l’Agenzia valuterà se dal 2027 ampliare ulteriormente i soggetti coinvolti e i dati precompilati, includendo anche le bollette doganali.
AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento del 3 febbraio 2026
Nuovo regime opzionale introdotto nel 2023 per i contribuenti che non possono aderire all’adempimento collaborativo. Questi contribuenti possono scegliere di adottare un sistema di controllo del rischio fiscale e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Se segnalano in anticipo i rischi fiscali tramite interpello e si comportano in modo coerente con quanto dichiarato, non vengono applicate sanzioni amministrative e penali, salvo casi di frode o simulazione.
Un decreto del 9 luglio 2025 ha definito le regole operative del regime. Con il provvedimento richiamato nel testo vengono approvati il modello per esercitare l’opzione e stabilite le modalità pratiche per presentare la domanda, allegare la documentazione e svolgere le verifiche necessarie per entrare e restare nel regime.
REGOLAMENTAZIONE BANCARIA E FINANZIARIA
BANCA D’ITALIA – Provvedimento del 3 febbraio 2026
Il provvedimento aggiorna le regole di vigilanza per gli istituti di pagamento (IP) e di moneta elettronica (IMEL), adeguandole al Regolamento e alla Direttiva DORA, rafforzando sicurezza, sistemi informativi e gestione dei rischi operativi. Le modifiche riordinano e chiariscono il quadro normativo, tenendo conto dei nuovi Orientamenti EBA del 2025, e abrogano il divieto di esternalizzazione di alcune funzioni operative e di controllo.
Sebbene non introduca una disciplina antiriciclaggio autonoma, il provvedimento incide indirettamente sull’antiriciclaggio, rafforzando controlli e presidi dei rischi operativi.
Banca d'Italia, Consob e Ivass - Tavolo di coordinamento
Il Tavolo di coordinamento tra Banca d'Italia, Consob e Ivass ha pubblicato il Documento n. 10 in materia di applicazione degli standard Ias/Ifrs, dedicato al trattamento contabile dell'attività verso i clienti, in conseguenza del versamento anticipato dell'imposta di bollo sulle polizze vita classificate come passività finanziarie.
Il Documento fa seguito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, che prevede, a partire dal 2025, l'obbligo per le imprese di assicurazione di versare annualmente l'imposta di bollo sulle polizze dei rami vita. Per le polizze esistenti al primo gennaio 2025 è previsto anche un piano di pagamento in 4 anni per l'imposta maturata sugli anni precedenti. La Legge specifica, inoltre, che per gli importi versati le compagnie si potranno rivalere sui clienti solo all'atto dell'erogazione della prestazione (alla scadenza o al riscatto della polizza).
Il documento è stato realizzato nell'ambito dell'accordo in materia contabile fra Banca d'Italia, Consob e Ivass con l'obiettivo di fornire i chiarimenti necessari a superare alcuni dubbi applicativi e assicurare un'omogeneità di comportamento da parte degli operatori.
Il testo richiama infine l'attenzione sulla necessità, laddove rilevante, di fornire nelle rendicontazioni contabili periodiche un'adeguata informativa sugli effetti dell'attualizzazione dell'attività verso i clienti.
DIRITTO DEL LAVORO
Ispettorato nazionale del lavoro - 28 gennaio 2026
Il documento del 28 gennaio chiarisce come si applicano le regole sul controllo dei lavoratori (art. 4 dello Statuto dei lavoratori) alle aziende coinvolte nel nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).
In sintesi:
Il GPS imposto dal RENTRI è legittimo senza autorizzazioni aggiuntive solo se usato esclusivamente per la tracciabilità dei rifiuti. Qualsiasi uso ulteriore richiede specifici adempimenti in materia di lavoro e privacy.
SENTENZE CASSAZIONE
RIFORMA CARTABIA – Cassazione n. 4838, 6 febbraio 2026
La costituzione di parte civile non revocata può essere considerata equivalente a una querela per reati divenuti perseguibili a querela in seguito a modifiche normative, purché esprima la volontà punitiva della persona offesa.
RESPONSABILITA’ CIVILE – Cassazione n. 2343, 5 febbraio 2026
Violenza sessuale – Responsabili civilmente i genitori del minore per gli atti di violenza carnale libidine e minacce ai danni di una bambina. Esclusa invece la responsabilità per omessa custodia dei genitori di quest’ultima che si fidavano del ragazzo. Per la Cassazione non basta la scuola i genitori devono provare di aver educati i figli in base al sistema di valori che deve governare la società. A dimostrazione della cattiva educazione anche il mancato ravvedimento da parte del giovane anche a distanza di anni.
VIOLENZA SESSUALE – Cassazione n. 4339, 3 febbraio 2026
Vittimizzazione secondaria – Il giudice non può non credere e condannare per calunnia la donna che denuncia molestie sessuali sul luogo di lavoro basandosi su supposizioni: denuncia arrivata troppo tardi, molestie non percepite da nessuno, mancata ricerca di un altro lavoro ecc. La Cassazione censura i convincimenti soggettivi dei magistrati sulle condotte che dovrebbero tenere le vittime di violenze sessuali, ricordando il rischio di vittimizzazione secondaria per cui l’Italia è già stata condannata dalla CEDU.