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Pratiche scorrette nell'e-commerce
Per “pratica commerciale” si intende qualsiasi azione, omissione, condotta o comunicazione commerciale, ivi compresa la pubblicità diffusa con ogni mezzo, che un professionista pone in essere in relazione alla promozione, alla vendita o alla fornitura di beni o servizi ai consumatori.
La pratica commerciale è scorretta quando, in contrasto con il principio della diligenza professionale, falsa o è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che raggiunge o al quale è diretta.
Le pratiche commerciali ingannevoli sono disciplinate agli articoli 21-23 del Codice del consumo; sono tali quando sono idonee ad indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale. L’induzione in errore può riguardare il prezzo, la disponibilità sul mercato del prodotto, le sue caratteristiche, i rischi connessi al suo impiego et cetera.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha il compito di monitorare le pratiche commerciali e sanzionare le aziende che adottano comportamenti scorretti.
Le segnalazioni all’AGCM possono essere fatte mediante il sito web, via posta ordinaria o via PEC.
Per un elenco delle pratiche scorrette più frequentemente riscontrate nell’ambito dell’e-commerce e una descrizione delle più recenti decisioni dell'AGCM al riguardo, scarica il documento cliccando sulla freccia in basso.
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