Post recenti
Novità giuridiche dal 5 al 9 ottobre 2026
Novità giuridiche dal 7 al 18 settembre 2026
Novità dal 23 al 29 marzo 2026
Corte d’Appello di Napoli, sent. 2991/2025 del 10 giugno 2025 – Legittimazione passiva della società figlia per il danno antitrust cagionato dalla madre (cartello dei camion)
Categorie
Tutte
Il Punto Legale
Compliance e Responsabilità 231
Internet e le nuove tecnologie
Società e impresa
Diritto dei consumatori
Libertà di espressione
Diritto della concorrenza
Diritto del lavoro
Categorie
+
Tutte
Il Punto Legale
Compliance e Responsabilità 231
Internet e le nuove tecnologie
Società e impresa
Diritto dei consumatori
Libertà di espressione
Diritto della concorrenza
Diritto del lavoro
12/10/2026

Novità giuridiche dal 5 al 9 ottobre 2026

CRISI D’IMPRESA

Cassazione civile n. 26297 – Subentro del curatore fallimentare nel contratto di locazione

L’art. 80 l. fall. (oggi art. 185 CCII) prevede un subentro automatico del curatore fallimentare nell’ipotesi in cui sussista un semplice contratto di locazione immobiliare nel quale la società fallita abbia assunto la veste di locatore. Tale norma non riguarda invece, in quanto tale, la fattispecie più complessa caratterizzata da un possibile collegamento negoziale tra il contratto di (sub)locazione e il contratto di leasing avente ad oggetto il medesimo immobile (contratto di leasing nella specie sciolto dal curatore del fallimento). In questa prospettiva è compito specifico del giudice del merito accertare i presupposti di operatività degli istituti coinvolti in ragione del dedotto collegamento tra il leasing e il contratto di locazione o sublocazione immobiliare, tenendo conto delle pattuizioni negoziali e delle regole civilistiche che presidiano il possibile venir meno del contratto (in particolare l’art. 1595 co 3 c.c.).


PENALE D’IMPRESA

Cass. Pen. n. 35590/26 – Fallimento e costituzione di parte civile del singolo danneggiato nel giudizio per bancarotta fraudolenta

In tema di bancarotta fraudolenta, parte offesa è la generalità dei creditori, rappresentata dal curatore ex art. 240 L.Fall. Il singolo creditore può tuttavia costituirsi parte civile quando agisca quale persona danneggiata del reato per il risarcimento di un danno subito a titolo personale, distinto da quello arrecato alla massa dei creditori e non riconducibile alla mera perdita o al mancato soddisfacimento del credito.

Nel caso di specie, il legale rappresentante di una società era stato indotto dall’imputato, direttore generale della società fallita, a corrispondere a una società riconducibile all’imputato somme che avrebbero dovuto essere destinate alla fallita. La società, costituitasi parte civile, sosteneva quindi di avere subito, in conseguenza della condotta contestata, un danno reputazionale e d’immagine.


Cassazione penale n. 35494 - Bancarotta fraudolenta documentale

In tema di bancarotta fraudolenta documentale, è manifestamente illogica la sentenza d’appello che rigetta la richiesta dell’imputato di acquisire i verbali di perquisizione e sequestro delle scritture contabili, disposti in altro procedimento a suo carico, sul solo rilievo che egli, in quanto destinatario del provvedimento, avrebbe potuto produrli. Dalla mancata produzione non si può infatti dedurre con certezza che il sequestro non sia avvenuto. Poiché l’indisponibilità forzata delle scritture, dovuta a un sequestro penale, è decisiva per escludere il dolo specifico, il giudice d’appello deve disporre la rinnovazione dell’istruttoria ai sensi dell’art. 603 c.p.p., così da giungere a una decisione affidabile “oltre ogni ragionevole dubbio” e nel rispetto della presunzione di non colpevolezza (art. 27 Cost.).


Cassazione penale n. 35593 – Pene accessorie fallimentari e patteggiamento

In tema di bancarotta fraudolenta, il patteggiamento di una pena detentiva non superiore a due anni preclude l’applicazione delle pene accessorie, anche se obbligatorie per legge, e quindi anche delle pene accessorie fallimentari.

L’art. 445 c.p.p. costituisce infatti norma processuale speciale a carattere generale e prevalente sulle singole disposizioni penali incriminatrici che prevedono l’applicazione obbligatoria di pene accessorie a seguito di condanna.


LAVORO

Cass. Civ. sez. unite n. 26356/2026 – Natura retributiva delle quote t.f.r. e conseguente legittimazione del lavoratore ad agire nei confronti del datore insolvente

La questione oggetto di contrasto riguardava la natura retributiva o previdenziale degli accantonamenti del t.f.r. che, ai sensi dell'art. 1, commi 755 e ss. della L. n. 296/2006, i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti devono versare al Fondo di tesoreria. La qualificazione incide sull’individuazione del soggetto legittimato ad agire nei confronti del datore insolvente:

  • se il t.f.r. ha natura retributiva, il rapporto obbligatorio intercorre tra datore e lavoratore e il lavoratore è quindi legittimato a chiederne l’ammissione al passivo;
  • se, invece, ha natura previdenziale, il rapporto intercorre tra datore di lavoro e Istituto di previdenza (INPS), cui spetta agire per il recupero del credito.

Le Sezioni Unite accolgono la prima tesi e affermano che le quote di t.f.r. non versate al Fondo di tesoreria hanno natura di crediti retributivi del lavoratore nei confronti del datore di lavoro. Quest’ultimo mantiene la titolarità passiva dell’obbligazione e non può essere considerato un mero adiectus solutionis causa.


Cass. Civ. sez. unite n. 26355/2026 – Privilegio ex art. 2751-bis c.c. per i crediti derivanti dal mancato versamento dei contributi a carico del lavoratore

Quando il datore di lavoro insolvente omette di versare i contributi destinati a un fondo pensione complementare, la natura del credito – e il relativo trattamento concorsuale – dipende sostanzialmente dalla sua fonte. In particolare, vanno distinti:

  • i crediti derivanti dal mancato versamento degli accantonamenti del t.f.r. maturando che il lavoratore abbia deciso di destinare ad un fondo complementare;
  • i crediti derivanti dal mancato versamento dei contributi a carico del lavoratore, che sempre volontariamente abbia destinato a un fondo complementare;
  • i crediti derivanti dal mancato versamento dei contributi a carico del datore di lavoro e nascenti da obblighi derivanti dalla contrattazione collettiva istitutiva di forme di previdenza complementare.

Secondo le Sezioni Unite, solo i primi due conservano natura retributiva e sono quindi assistiti dal privilegio ex art. 2751-bis co1 c.c. I contributi datoriali hanno invece natura previdenziale e, in caso di mancato versamento, costituiscono crediti chirografari.


REATI TRIBUTARI

Cassazione penale n. 35293 – Particolare tenuità

La cassazione ribadisce l’orientamento ormai consolidato secondo il quale la circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 4 cod. pen. non è applicabile ai reati tributari poiché tali illeciti non sono annoverabili tra quelli che offendono il patrimonio. Invero, i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto non sono posti a tutela del patrimonio dello Stato ma dell'interesse, di rango costituzionale, all'osservanza dell'obbligo dei cittadini di concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.


FISCALE

Cassazione civile n. 26251 – IVA di gruppo

Il pegno delle azioni della società controllata concesso dalla società controllante a un terzo non esclude l’applicabilità del regime speciale dell’Iva di gruppo qualora, nonostante il formale spossessamento delle azioni, la società controllante continui a esercitare liberamente e sostanzialmente, in virtù di un accordo intervenuto con il creditore pignoratizio, il diritto di voto inglobato nelle azioni concesse in pegno nell’assemblea della società controllata.


Corte costituzionale, sent. n. 160/2026 – Legittimazione dell’imprenditore minore sovraindebitato all’impugnazione diretta delle cartelle di pagamento

In tema di riscossione delle imposte, l’art. l’art.12, comma 4-bis lett. d) DPR n. 602/1973 consente la diretta impugnazione del ruolo e della cartella di pagamento che il contribuente assume invalidamente notificata quando dall'iscrizione a ruolo possa derivargli un pregiudizio “nell'ambito delle procedure previste dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza” (CCII). Secondo la Corte costituzionale, tale disposizione va interpretata nel senso che l’imprenditore minore sovraindebitato è legittimato all’impugnazione immediata già a seguito dell’instaurazione della fase stragiudiziale dinanzi all’Organismo di composizione della crisi (OCC), preparatoria della domanda di concordato minore o di liquidazione controllata. Non è dunque necessario il previo deposito della domanda giudiziale. Grava sul contribuente l’onere di dimostrare l’avvio della fase dinanzi all’OCC, la condizione di sovraindebitamento e l’incidenza pregiudizievole del debito iscritto a ruolo sulla regolare conclusione della procedura.


PRIVACY

Garante Privacy – Tracking pixel nelle e-mail: adeguamento entro il 29 ottobre 2026

Entro il 29 ottobre 2026 aziende, piattaforme e newsletter devono adeguarsi alle Linee guida del Garante sui tracking pixel nelle e-mail. Si tratta di immagini invisibili che rilevano l’apertura dei messaggi e raccolgono dati sul comportamento degli utenti, spesso a loro insaputa.

Il loro uso richiede un consenso preventivo, libero, specifico e informato. Sono previste eccezioni per finalità di sicurezza, esigenze tecniche strettamente necessarie e comunicazioni istituzionali o di servizio, sempre nel rispetto dei principi di proporzionalità e minimizzazione. Gli utenti devono ricevere un’informativa chiara e poter revocare il consenso in modo semplice, anche selettivamente. Le Linee guida richiedono inoltre misure di privacy by design e by default.


Per ricevere un riassunto delle principali novità giuridiche ogni mese, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui.

Restiamo in

contatto

Iscriviti alla nostra newsletter

Compila il form ed iscriviti alla nostra newsletter per non perderti le novità che possono interessarti.

Utilizzo dei cookie
Questo sito utilizza cookie di profilazione, di terze parti, per inviarti messaggi pubblicitari mirati e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su "Cookie Policy" e leggi la nostra politica sui cookies. Il consenso può essere espresso cliccando "Accetta tutti i cookies" o selezionando le singole categorie di cookies nell’area "Opzioni scelta". Cliccando su "Solo cookie tecnici" potrai navigare con i soli cookie tecnici necessari al funzionamento del sito.
Cookie Policy v.31/10/2024
Accetta
Opzioni scelta
Chiudi opzioni scelta
Modifica scelte cookie

Notice: Undefined index: AMSL_CookieConsent in /home/amsllaw/public_html/inc/gdpr/banner_new.php on line 336

Notice: Trying to access array offset on value of type null in /home/amsllaw/public_html/inc/gdpr/banner_new.php on line 338
Il codice ID del tuo consenso è:
Impostazioni attive
Cookie Necessari, Tecnici di sessione
Cookie Analitici di Terze Parti con IP anonimizzato
Richiesta di invio articolo via mail

Per poter ricevere il documento lascia i tuoi dati.

Hai anche l'occasione di iscriverti alla nostra newsletter, se vuoi.

>
Desidero iscrivermi anche alla vostra newsletter
Selezionando questa voce acconsenti al trattamento dei dati forniti (Leggi l'informativa)
NO, GRAZIE
INVIATEMI IL FILE
NO, GRAZIE
INVIATEMI IL FILE